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SIMBOLOGIA DEL NATALE
a cura di *****
   
 
SIMBOLOGIA DEL NATALE
Dio, nel profondo dell’eternità concepisce l’Universo allo stesso modo che un architetto concepisce il piano di una città: questa concezione fu precisamente l’archètipo, il Logos, la Parola di Dio che ad un dato momento si staccò dall’Essenza Divina e a mezzo delle potenze intermedie iniziò la creazione del Cosmo. L’archètipo, l’Uomo Celeste è il primogenito dell’Essere, è Dio stesso passato dalla potenza all’Azione, dal Pensiero alla Parola, è la Parola stessa, il Logos, il figlio unico nato da madre vergine e immacolata che è l’unità infinita, autogenerante per emanazione. Oceano infinito di Luce, è quindi la Luce nata dalla Luce, ‘Lume de lumine’; è d’intelligenza suprema, il Sé universale fattosi cosciente di sé e di tutte le possibilità che in se stesso racchiude. Suo corpo è la totalità delle Monadi e il Cristo Universale è la sua manifestazione, il suo movimento vibratorio, la sua voce e la sua parola. E’ cioè Egli stesso manifestato, Egli stesso fatto Movimento e Voce e Parola. Non Persona, ma Principio, Principio unico ed eterno, senza inizio nè fine. Il Cristo è dunque anteriore ad Abramo e ad Adamo. Egli è la vita, è il Sole Universale che illumina lo Spirito dell’uomo e lo guida sul sentiero verso la dimora di Luce cosicché Egli non è soltanto la vita, ma è anche la Luce dell’uomo. Tutti portiamo in noi, allo stato di germe, una scintilla divina, Luce segreta che brilla sulle tenebre della nostra anima senza che esse la sentano. Verbo fatto carne che abita in mezzo a noi e ci parla con la voce della coscienza; il precursore (vox clamantis in deserto). Sebbene a questa voce del silenzio noi restiamo spesso, ostinatamente sordi, sperduti come siamo, in sentieri, illusione e in errori. Ma allorché la nostra anima sappia a mezzo di un interno travaglio , rifarsi vergine, allora lo Spirito di Verità feconda in Lei il divino germe latente e finalmente il germe si sviluppa in luce, diventa il Sole dell’anima, il Cristo in noi, il Salvatore che redime dall’errore e dall’illusione. E’ il redentore che nasce nel cuore dell’Universo e della scelta spirituale, quando tutto sembra già perduto e già buio.
Nato Re in una stalla (il nostro sarcosoma miserabile e triste), nato Figlio di Dio fra due animali (simbolo delle nostre facoltà fisiche e sensorie), vegliate dalla Madre (l’anima ritornata vergine) e dal Padre adottivo (la nostra individualità e davanti a questo fanciullo divino nato in noi ad opera dello Spirito del travaglio dell’anima rinvirginita, si inginocchiano adorando i pastori (i nostri sentimenti più semplici e buoni) e i Re magi (le nostre intellettualità), i quali sono stati guidati fino a Lui dalla Stella luminosa della nostra intuizione mentale, l’incarnazione del Verbo è perciò un fatto di natura essenzialmente spirituale; e la Nascita e lo Sviluppo del Cristo sono, in potenza, in ogni anima umana. Il Salvatore è dentro di noi e in ciascuno di noi. Egli dovrà svilupparsi fino al raggiungimento della perfezione divina.
 
   
 
INFORMAZIONI SULL'ARTICOLO
 
Conferenza tenuta da Cesare Rocchegiani di Jesi (An) il 10 Luglio 1986 tratta da Nazzarena Marchegiani da una registrazione su cassetta.
   
 
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