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LA VERGINE OVVERO LA RICERCA DEL BENESSERE PSICO – FISICO ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE.
a cura di Nazzarena Marchegiani
   
 
LA VERGINE OVVERO LA RICERCA DEL BENESSERE PSICO – FISICO ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE.

FRAMMENTI DI ASTROLOGIA: LA VERGINE OVVERO LA RICERCA DEL BENESSERE PSICO – FISICO ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE.
Testo ampliato e aggiornato)

Ed eccoci al secondo segno di Terra: la Vergine. Anch’esso è in profonda relazione con il corpo o, per meglio dire, con il ‘sistema corporeo’, infatti, là dove una parte del corpo segnala uno squilibrio, per la Vergine diventa un motivo importante per conoscersi ed evitare la somatizzazione.
E la Terra o materia, è, dunque, l’elemento tutto al femminile di questo segno anche se trattasi piuttosto di una ‘terra imbrigliata’ dalla razionalità e dal coordinamento logico. Fondamentalmente, a questo secondo stadio, l’elemento ‘terra – femminile’ si arricchisce di una qualità prettamente maschile (si noti la ‘vir’ di ‘virgo’) ossia della ragione.

E’ molto probabile che il simbolo - glifo della Vergine, rappresenti proprio questo...imbrigliamento. C’è chi vuol vederci la ‘vergine alata’ con altri ulteriori significati abbinabili al segno come, ad esempio, la ‘purezza del pensiero’ o anche il 'riflesso' del segno opposto Pesci. D’altra parte in Vergine troviamo sia la logica che la razionalità apportati dalla presenza di Saturno (in esaltazione nel metodo Eridano School) e di Mercurio in domicilio diurno.
Comunque è ben noto a tutti che la mente è in grado di raffreddare pulsioni e istinti e conoscendo a fondo questo segno diventa evidente la percezione del predominio dell’intelletto sulla parte sensoriale, predominio che però viene avvertito come 'freno'. In più basti pensare alla stagione per comprendere che la ‘Terra’ della Vergine non è più come quella del Toro (primo di terra). In questo periodo dell’anno è una terra non produttiva, ma è proprio in questo momento che il ciclo si riapre e la terra ricostituisce il suo humus preparandosi a ricevere nuovi semi. Trattasi, dunque, di una Natura ‘sottomessa’, per forza di cose, al ritmo stagionale della coltivazione dei campi.

Il compito di questo segno, a mio avviso,è molto più importante di quello che generalmente viene considerato. Per cui concordo con la Greene quando dice: “… a meno che non facciamo un piccolo sforzo per pensare a un livello di vita diverso da quello che si cura solo di cosa c'è per cena, e a un livello di astrologia diverso dal fatto che la Vergine sforna buone dattilografe, non usciremo dalla fossa dei serpenti dell'assoluta mancanza di significato che abbiamo costruito con la nostra piccolezza.”
La Vergine, infatti,contiene tutti gli stadi dello sviluppo dell’individuo. Occorre perciò considerare che in questo segno convergono: il coraggio impulsivo dell'Ariete, la costruzione e l'acquisizione di stabilità del Toro, il pensiero e la curiosità dei Gemelli, il bisogno di famiglia e di radici del Granchio e il bisogno di creatività e individualismo del Leone. Riassume, in pratica, i primi sei segni e, naturalmente, le prime sei case dello Zodiaco e ciò che dovrà fare è riuscire ad integrare tutte le fratture e le divisioni avvenute nelle fasi precedenti. E’ come se l’IO dovesse ri -organizzare tutte le funzioni che sono state via via separate e individuate nel percorso evolutivo delle prime cinque tappe. Il compito è importante e fondamentale per incontrare poi ‘l’atro da sé’ e riconoscere il valore del collettivo e del servizio a favore del proprio simile.

Ad un primo livello è come se la Vergine dovesse affrontare un accurato ‘esame di coscienza’ al fine di rettificare e raffinare alcuni lati della personalità che, altrimenti, potrebbero manifestarsi con una costante e stressante insoddisfazione e criticismo nonché la difficoltà a riconciliare e/o integrare gli ‘opposti’ (ex: materia e spirito). Ansia, dunque, eccesivo criticismo,scetticismo, costante preoccupazione e reazioni nervose caratterizzano questo segno soprattutto in questa prima fase. C’è anche da dire che se i tre segni Terra compongono la ‘triade del fare’, il Fare della Vergine può diventare un...eccesso tanto da distogliere la coscienza dalla percezione di qualcosa che va ben oltre al contingente e alla praticità. Comunque si parla pur sempre di uno stato ‘immaturo’ di questo segno.

Chiaro è, che, forse più di altri, la Vergine ha bisogno di lunghi tempi di maturazione che potrebbero prolungare la sua autorealizzazione interiore in quanto la durevole discriminazione (o analisi) dei contenuti inconsci (da integrare o da escludere) potrebbero suscitare la sensazione di non avere mai abbastanza competenza e prontezza per affrontare la vita in tutte le sue sfumature (lavoro, amore, relazioni, figli e … spiritualità). Il rischio potrebbe proprio essere quello di avere un bisogno continuo di prepararsi per qualcosa che mai arriverà. Quindi il bisogno di perfezione insito in questo segno rappresenta una delle ansie più nascoste dovute al timore di non essere accettati e di non essere all’altezza delle situazioni. Molto importante è il confronto con gli altri per comprendere i propri talenti, metterli in pratica e acquisire una tale competenza da sciogliere qualsiasi insicurezza. Da non dimenticare che stiamo parlando di uno dei segni più intelligenti dello zodiaco.

Si è già accennato che, anche se con le dovute differenze, quando si tratta dei segni di Terra fondamentalmente si parla al...‘femminile’ e questo lo si rileva anche dalla mitologia abbinata alla triade: sono le donne, infatti, le protagoniste indiscusse dell’elemento Terra e, nel caso del segno Vergine, il Mito di Demetra ( Da – mater/ terra e madre) e Persefone (figlia) ne è un esempio. Demetra (come Maria Vergine?) vuol rappresentare la ‘materia prima’ incontaminata e in quanto ‘Mater’ (materia) l’assoluto principio della maternità insito, per gli antichi, solo nella sacralità del divino. Per citare Goethe (appartenente a questo segno), lui ha scritto proprio della “potenza dell’eterno femminino”.

Tutta questa premessa per arrivare a considerare che il termine ‘vergine’ dal greco ‘parthènos o par - senos’ e dal latino ‘virgine-m’ (fanciulla, ragazza, giovane donna non maritata) non fa altro che rappresentare un grande ‘potenziale’ quale può essere la possibilità biologica di essere madre. Per la Vergine, questo principio materno, del tutto femminile, può diventare addirittura focale e risolutivo. Quindi diventa importante il passaggio dallo stato ‘parthènos’ a... ‘da-mater’.

“Quello della Vergine è un processo alchemico –sostiene la Greene - e l'alchimia medievale, in realtà, ha a che fare con la fabbricazione dell'oro quanto la Vergine ha a che fare con la verginità (fisica). L'oro alchemico non è l'oro ordinario, ma e' una sostanza trasmutata, oro interiore, oro spirituale, oro creativo. Riguarda la purificazione, il prendere qualcosa grezzo, e trasformarlo in modo che risplenda del suo vero potenziale”. Fondamentalmente il fine di questo segno è niente meno che la psiche 'padrona di sé’ ovvero l'individuo integrato in se stesso.

Il messaggio più velato che il segno racchiude è il senso dell’abbassamento ovvero dell’acquisizione di quel senso di umiltà necessario affinché sia possibile la vera ‘grandezza’ dell’Uomo. Allora la ‘quotidianità’ che spesso accompagna la descrizione di questo segno e il co - significante sesto settore, è da intendersi propedeutica all’acquisizione cosciente di quel senso sociale suggerito, via via, dai segni sopra l’orizzonte zodiacale.
Ciò è palese nella maggior parte dei nativi che prima di ‘darsi’ completamente sentono la necessità di vivere da soli per un certo periodo tesi al raggiungimento di obbiettivi – all’apparenza – esclusivamente pratici e realizzativi, ma in verità, come scritto dalla Greene, l’intento principale è imparare ad essere ‘se stessi’ ed amare, prima di tutto, la propria compagnia prima di incontrare il ‘Tu/l’altro’ nel segno successivo (Bilancia).

Nazzarena Marchegiani.
 
   
 
INFORMAZIONI SULL'ARTICOLO
 
Analisi approfondita del segno della Vergine
   
 
INFOMAZIONI SULL'AUTORE
 
Docente Scuola di Astrologia Umanistica Eridano School