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OROSCOPO CELTICO: DAL 18/10 AL 27/10 del 22/10/2010
 

Animale: SERPENTE


Pianta: BETULLA


IL MITO: Il grande dio celtico Dagda,munito del suo calderone magico che conferisce l'immortalità, passeggiando in una landa nebbiosa, si avvicina ad una sorgente e vi incontra una bella fata. Quest'ultima,desiderando diventare immortale come gli dei, esibisce tutto il suo fascino per sedurre Dagda. Egli si lascia attrarre dal suo seno e la feconda due volte. Dopo questo piacevole incontro, mentre il dio distende voluttuosamente le membra - anche per un dio, l'amore è un piacere - arriva il terribile Serpente che con l'orecchio sempre appoggiato alla terra, ha ascoltato i giochi amorosi di Dagda e di quella che considera un'amica fedele, di sua proprietà. La bella fugge allora terrorizzata dal suo sguardo feroce e dai suoi orribili fischi. Dagda, l'immortale, non teme nulla dal Serpente e, senza alzarsi, arrabbiarsi o uscire dallo stato di beatitudine in cui si trova, riflette con calma su come liberarsi dell'importuno animale. Nel frattempo, il Serpente si innalza e sente il profumo emanato dal calderone magico. Essendo dotato di una grande intelligenza e di un grande sapere, capisce subito di non avere a che fare con un comune mortale, ma con Dagda. Malgrado la gelosia pungente, rinuncia ad attaccarlo e immerge la testa nel calderone, la ritira subito e, quando Dagda ormai esasperato dalla su audacia si alza per rompergli le vertebre con la sua clava, egli riesce ad allontanarsi. Dagda lo prende per la punta della coda e rimane a bocca aperta davanti a ciò che vede: il Serpente fugge abbandonando la sua pelle: è diventato così immortale ed è per questo che ancora oggi cambia la pelle, perpetuando la leggenda. La storia non finisce qui. Il serpente insegue la fata per mari e monti per vendicarsi di ciò che considera un tradimento subito. La fata arriva su un'isola e vi partorisce una figlia. Appena nata, la figlia aiuta la madre a dare alla luce un maschio straordinario che, invece di rimpiangere il beato ventre materno, chiede subito ai cacciatori presenti di consegnargli un arco e delle frecce. Il Serpente, scatenato, arriva con fischi laceranti, pronto a conficcare i suoi denti pieni di veleno nella gola della fata: l'infante tende il suo arco e scocca una freccia contro il Serpente, ferendolo ad un occhio; una seconda freccia trafigge il secondo occhio ed il Serpente scappa fischiando di rabbia e di dolore.</p>
<p class="MsoNormal">L'astrologia celtica associa la Betulla a questa costellazione del Serpente: anche la Betulla cambia scorza e gli antichi druidi la consideravano una delle vie di accesso alla luce e all'immortalità: si saliva lungo il suo tronco, cantando brani appropriati. 


CARATTERE: Geloso, irascibile, possessivo e talvolta invidioso, il Serpente-Betulla conosce tutto lo spettro delle emozioni negative. Chi vive con lui lo trova insopportabile eppure è sempre accompagnato da una vera corte di gente desiderosa di imparare la sua sicenza. Egli li mantiene vicini, seducendoli e nello stesso tempo terrorizzandoli. Possiede l'arte dell'oratore, un modo di persuadere e convincere gli altri che il loro interesse risiede nel fare ciò che lui vuole. Al di là dei rapporti sociali sempre vivi ed ambigui, il Serpente-Betulla è una specie di avventuriero, un vagabondo. Non conosce sé stesso e ciò lo dispera: spesso a disagio, anche se continua a cambiare personaggio come cambia pelle, cerca la pace nella propria intimità che continua a sfuggirgli. Il serpente-Betulla attraversa la vita come se dovesse evitare di incontrare un nemico proveniente da un passato così lontano che non riesce a ricordare. Geniale stratega, dimostra tutta la sua forza solo quando si trova veramente di fronte alle difficoltà o ai nemici "in carne ed ossa".


PERSONAGGIO FAMOSO: lo Scià Reza Pahlevi


Maggiore sintonia:


Piccola Orsa/Abete


 Piccolo Cavallo/Cipresso


Corvo/Ginepro


(Da: Manuali del Mistero)


 

 
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