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NOTE SU SAN VALENTINO del 14/02/2011
 

Secondo la leggenda Valentino era un sacerdote che operava nell’antica Roma. Quando l’imperatore Claudio II realizzò che gli uomini soli erano soldati migliori di quelli con moglie, proibì il matrimonio ai giovani soldati e agli uomini. Valentino trasgredì questo decreto e continuò a unire segretamente in matrimonio giovani innamorati. Scoperto, fu condannato ad essere picchiato a morte con bastoni e ad essere decapitato. Questo accadde il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Nell’antica Roma lo stesso giorno si celebrava una festività dedicata a Giunone, la dea delle donne e del matrimonio. Il giorno seguente, 15 febbraio, segnava l’inizio dei Lupercalia, il festival purificatorio di Lupercus, il dio della fertilità, un dio rappresentato mezzo nudo e vestito con pelli di capra. In realtà i Lupercali erano festività che avevano lo scopo di onorare il salvataggio, da parte della Lupa, dei leggendari fondatori di Roma, i gemelli Romolo e Remo. Il 14 febbraio, la vigilia dei Lupercali, i nomi di ragazze romane venivano scritti su strisce di carta e posti dentro a delle scatole. Ogni giovane uomo avrebbe estratto il nome di una ragazza dalla scatola e sarebbe rimasto insieme alla ragazza che aveva scelto per tutta la durata del festival. A volte questa associazione durava un intero anno e qualche volta si sposavano anche. La Chiesa Cattolica trasformò questa rappresentazione pagana sostituendo i nomi delle fanciulle con quelli dei santi. Secondo un’altra leggenda mentre Valentino era in prigione si innamorò della figlia del carceriere. Si crede che dopo la sua morte egli le scrisse una lettera che firmò “dal tuo Valentino”. Il giorno di San Valentino è celebrato in molti paesi. Una delle più importanti usanze è quella di scambiarsi biglietti d’amore.


(Wikipedia)

 

 
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